Marmellate e confetture

2009 settembre 12

morandin

professor antoniazzi

Perdonatemi, non ho ancora risposto a tutti i vostri fantastici commenti e son sparita di punto in bianco anche dai vostri blog…ma c’è un motivo.

Il motivo è che mi trovavo a Milano per seguire un nuovo corso a Brescia, nella mia amata CASTAlimenti.

Si trattava di un corso di due giorni su marmellate e confetture tenuto nientepopodimeno che da Mauro Morandin e dal mio professore preferito Franco Antoniazzi.

In teoria avrei dovuto partecipare qualche mese fa anche ad un corso di confetteria con Morandin e Antoniazzi, ma è stato cancellato perchè c’erano solo due iscritti, sigh, sob…ora hanno risproposto l’idea per l’anno prossimo e già non vedo l’ora…questo corso sulle marmellate è stato stupendo, Morandin è chiarissimo nelle spiegazioni e assolutamente preparato anche dal punto di vista teorico…era il suo primo corso in CAST e spero proprio che non smetta più di partecipare… ^_^

Antoniazzi è il docente di Teconologia dei cereali e dei derivati e di Tecnologia dei prodotti dolciari all’Università di Parma…affiancava il Maestro nelle spiegazioni illuminandoci su chimica e legislazione.

Se non fosse maleducato riempirei la sua casella di posta con una valanga di email per farmi spiegare tutto lo spiegabile di tutto lo spiegabile… ^_^

Ma prima o poi mi troverà davanti al suo corso, appena mi organizzo meglio e mi decido a iscrivermi ai singoli insegnamenti che mi ispirano.

Ho seguito questo corso, che consiglio vivamente a tutti, perchè è da tanto tempo che mi frulla per la testa una mezza idea di business…vedremo se riuscirò a realizzarla…il corso mi ha entusiasmato in proposito quindi mi sento bella carica…

Tra le varie cose abbiamo realizzato anche gelatine al taglio e non e la cotognata…che meraviglia!

A fine mese sarò di nuovo in CAST per un altro corso…una volta che si entra nel tunnel CAST non se ne esce più… ^_^

marmellate confetture

Handmade Ego lights

2009 agosto 28

Tutte le foodblogger o quasi aspirano a realizzare delle foto, non dico bellissime, ma almeno degne di essere messe su un blog…

Le mie foto son tremende, come foodstylist faccio orrore e non capisco un tubo di fotografia, però vedere tutte quelle belle foto luminose nei vari blog che bazzico mi gratifica davvero e mi fà pensare di voler migliorare.

In teoria la prima cosa da fare sarebbe comprare una bella macchina fotografica.

Quella che uso è stupenda per le foto ai paesaggi, l’ha consigliata il capo appassionato di fotografia al futuro marito che voleva regalarmene una per natale, ma per le foto al cibo non è portatissima e al momento non è in programma nessun acquisto sostanzioso,  quindi ci teniamo quella. Considerate poi che nella casa in cui abito non entra praticamente mai la luce, nemmeno in estate.

Immaginatemi quindi a fare delle foto ad un piatto mal agghindato, con una macchina fotografica che non ce la fa, ma forse ce la farebbe con tantissima luce naturale, e niente luce! insomma, un disastro.

Tempo fa mi sono messa alla ricerca di qualcosa da acquistare per illuminare un pochino i piatti prima di essere fotografati e ho scoperto l’esistenza delle ego light che spopolano tra le foodblogger americane perchè comodissime, permettono di fare le foto anche quando è buio pesto. Per ordinarle avrei dovuto contattare un paese del nord europa (non ricordo quale) o incrociare le dita e ordinarle dagli USA sperando in un non salasso doganale…ho rinunciato…anche perchè ho trovato un bel tutorial su come costruire in casa qualcosa di molto simile, che non è perfetto, ma aiuta tantissimo!

La mia versione è un pò meno sosfisticata, ma se la cava bene…

Ecco l’occorrente:

  • un marito o un futuro marito o un bel maschietto volenteroso
  • due tavole di compensato 30×40
  • due fogli di plexiglass leggermente più grandi
  • due lampadine 25w
  • due portalampada
  • due fili per abat-jour
  • carta stagnola
  • carta da forno
  • nastro adesivo in carta
  • fil di ferro

ego lights handmade3

Come prima cosa attacchiamo i fili al portalampada.

Fare due fori al compensato a sei centimetri circa dal bordo inferiore, li utilizzeremo per bloccare con il fil di ferro il portalampada.

ego lights handmade2

Prima però tagliare un foglio di carta stagnola della grandezza del compensato e attaccarlo allo stesso usando il nastro adesivo, sul lato anteiore. Lo scopo sarebbe quello di rifettere un pò la luce. Abbiamo evitato di mettere la stagnola in prossimità del portalampada e abbiamo isolato con del nastro adesivo tutta l’area intorno.

Prendere il plexiglass e creare una sorta di cupola sopra la lampadina, sempre sul lato anteriore quindi. Attaccare anche questo con il nastro adesivo (si staccherà spesso, ma pazienza, basta rimetterlo).

Coprire con carta da forno bianca o con la carta adesiva utilizzata per i vetri dei bagni. Questo serve per diffondere la luce.

ego lights handmade4

ego lights handmade1

Ed ecco quà la handmade ego light!

Non appena avrete la seconda accendetele entrambe e piazzatele una a destra e l’altra a sinistra del piatto con dietro una bella superficie bianca e scattate a più non posso le vostre foto!

Ringrazio il futuro marito che è stato così gentile da tagliare con il seghetto il compensato, bucarlo,  aiutarmi a tagliare il plexiglass e ad assemblare il tutto… ^_^

Se la spiegazione e le foto non aiutano a capire come le abbiamo realizzate fatemi sapere e chiedetemi tutto quello che volete…

Un bacione!

Abbinamenti

2009 agosto 20

Questi giorni stavo impazzendo cercando di trovare qualcosa da mangiare abbinato a zucchine, peperoni, melanzane e funghi considerati separatamente…

Queste meraviglie della natura mangiate senza null’altro che loro stesse sono fenomenali, ma ogni tanto bisogna pur variare e allora scatta la domanda fatidica “Con che le condisco?”, che a volte per me è un vero tormento…ci sono alimenti che mi suscitano tutto un fremito cervellotico di abbinamenti strampalati e altri che generano buchi neri vorticosi da cui non esce nemmeno mezza idea, se non quelle trite e ritrite tipo: zucchine e pancetta e affini, zucchine trifolate, zucchine e gamberetti, melanzane e basilico, melanzane e pecorino, melanzane con aglio e prezzemolo, peperoni e aglio, peperoni e acciughe, peperoni melanzane o zucchine con carne macinata e pan grattato, funghi con pan grattato, funghi e limone, funghi e aglio…

Ecco, questo è tutto quello che mi viene in mente quando penso a questi amici vegetali…praticamente niente…ho cercato anche sul web, ma avrei dovuto impiegare mesi di pura fatica per vedere con cosa tutto avete cucinato gli stessi…e allora eccomi qui, a chiedervi, con cosa abbinereste o avete abbinato o vorreste abbinare zucchine melanzane peperoni e funghi?

Per aiutarmi ho consultato un libro che adoro e che si intitola “Culinary Artistry” di Andrew Dornenburg e Karen Page che parla proprio di abbinamenti, tra singoli ingredienti e tra piatti differenti di un menù…

Per le zucchine suggerisce: acciughe, basilico, pangrattato, burro, cayenne, feta, gruyère, parmigiano, ricotta, coriandolo, cannella, chiodi di garofano, aneto, melanzane, aglio, nocciole, limone, maggiorana, menta, funghi, olio d’oliva, cipolle, origano, prezzemolo, pesto, pinoli, rosmarino, salvia, salmone, dragoncello, timo, pomodori, aceto, noci.

Per le melanzane: acciughe, bacon, basilico, besciamella, pangrattato, capperi, formaggi di capra, gruyère, mozzarella, parmigiano, ricotta, cerfoglio, cumino, cream, aglio, prosciutto, agnello, limone, menta, funghi, olio d’oliva, olive, cipolle, origano, paprika, prezzemolo, peppers, pesto, pinoli, riso, rosmarino, sale, scalogno, gamberetti, soia, dragoncello, timo, pomodori, aceto (soprattutto il balsamico), noci, yogurt, zucchine.

Peperoni: aggiughe, basilico, chili, coriandolo, mais, aglio, limone, carne, olio oliva, cipolle, riso, pomodori, aceto.

Per i funghi: mandorle, acciughe, bacon, orzo, basilico, bordelaise sauce, pangrattato, burro, semi di carvi, cayenne, gruyère, parmigiano, cerfoglio, coriandolo, cream, crème fraiche, aneto, melanzane, uova, pesce, aglio, uva, gremolata, prosciutto, limone, madeira, maggiorana, mascarpone, menta, salsa mornay, mostarda, noce moscata, nocciole, olio d’oliva, cipolle, arancia, origano, salsa d’ostriche, pancetta, paprika, prezzemolo, pasta, piselli, pepe bianco, ananas, pistacchi, patate, rosmarino, salsicce affumicate, sauternes, scalogno, shellfish, sherry, acetosella, sour cream, spinaci, dragoncello, timo, pomodori, aceto, olio di noci, noci, vino.

Molti di questi abbinamenti non mi sarebbero mai venuti in mente spontaneamente…

Voi quali abbinamenti super azzeccati avete provato per zucchine melanzane peperoni e funghi?

Son curiosa di saperlo…questo degli abbinamenti è una cosa per me molto cara…va bene qulasiasi cosa, fiori, frutta spezie carne…liquori, tè, qualsiasi cosa…poi facciamo un elenco dei gusti della food-blogsfera ^_^ …che ne dite?

Il dulche de leche…di capra

2009 agosto 10

cajeta

Questa ricetta è stata fatta un bel pò di mesi fa, a marzo per la precisione, e mi son ricordata ora della sua esistenza, o meglio, dell’esistenza dell’intero post, già scritto, in attesa di essere pubblicato…

A marzo ho deciso di assaggiare per la prima volta il latte di capra…latte di capra sarda, spuntato praticamente in tutti i supermercati…

Bene, una volta assaggiato ho stabilito che non mi piace per niente…è salato! si, lo so, voi lo sapevate già, ma io no…il latte nella mia testolina è dolce, dolcissimo, non salato…bevuto con il caffè poi è un vero insulto alle papille gustative…

Per fortuna che mi son ricordata di una ricetta trovata grazie alla pagina inglese di wikipedia (la mia migliore amica) che parla del dulche de leche…Il dulche de leche messicano:  la Cajeta!

E Cajeta sia!

Tutte le ricette che ho trovato parlano di solo latte di capra, mentre su wikipedia c’è scritto che è prodotto con metà  latte di mucca e metà  latte di capra…io ho optato per solo latte di capra…e il risultato finale mi piace parecchio, ha un aroma fantastico, sempre salato, ma in fondo sale e caramello stanno bene insieme…

Ho trovato alcune varianti con vaniglia messicana, ma và  fatta con la cannella.

Cajeta

Ingredienti:

  • 285 gr di latte di capra intero
  • 255 gr di zucchero semolato
  • 1 pizzico abbondante di bicarbonato di sodio
  • 1 stecca di cannella di 5 cm circa

Procedimento:

Unire tutti gli ingredienti in un pentolino e cuocere a fiamma bassa finchè non assume un bel colore caramello e una consistenza sciropposa.

Prima di invasare eliminare la schiuma che è rimasta sulla superficie.

Ringrazio Sabrina E Luca di SaporiDiVini per avermi assegnato questo premio:

Siete stupendi!!!!!

E grazie anche ad Alessandra e Daniela di Menù Turistico per quest’altro premio:

Li assegno a tutti tutti quelli che passano di qui…mi fà un immenso piacere leggere i vostri commenti…

Bruschetta stammi lontano

2009 luglio 25

bruschettiamo

Bene bene bene…questa bruschetta si chiama stammi lontano per un motivo ben preciso, ossia perchè è a base di aglio, di chutney di aglio per la precisione, ed è un nome tipico delle bruschette pericolosissime per le relazioni sociali che vendono alcuni locali.

L’aglio è una mia grande passione, cotto o crudo che sia, e lo metterei praticamente in qualsiasi preparazione…anche in quelle dolci (che io sappia sta benissimo con il cioccolato, ma non ho ancora provato).

Non ho preparato il chutney appositamente per la bruschetta, l’avevo già, nascosto nel frigo assieme ad un altra miriade di ciotoline contenenti tutte salsine e salsette che sto sperimentando in questo periodo…e quante me ne mancano ancora da provare!! vabbhé, non ci penso che altrimenti mi deprimo…

Questa ricetta partecipa alla raccolta BruscheTiAmo del blog SaporiDivini di Sabrina e Luca:

Ecco la ricetta, semplice semplice…

Bruschetta stammi lontano

Ingredienti:

  • mostarda francese
  • chutney aglio
  • ricotta vaccina
  • fettine di cetriolo
  • pane

Procedimento:

Abbrustolire per benino il pane.

Unire il chutney e la ricotta nelle percentuali che si preferiscono.

Spalmare il pane con abbonadante mostarda, poi con la cremina di chutney e ricotta e infine piazzarci su le fettine di cetriolo.

Chutney di aglio

Ingredienti:

  • 5-6 spicchi di aglio belli cicciotelli
  • 40 gr di cocco fresco grattugiato
  • un cucchiaino scarso di chili
  • un pezzetto di tamarindo
  • olio
  • sale

Procedimento:

Tagliare l’aglio a pezzettini cuocerlo in padella con dell’olio finchè non diventerà dorato.

Frullarlo insieme a tutti gli altri ingredienti.