Ieri e oggi me ne andavo tranquilla e pacifica in giro per il web alla ricerca di ricette di dolci tipici inglesi quando mi sono imbattutta in uno strano fenomeno, quello dei chip shop che friggono di tutto e dico proprio di tutto…
Quelli nella foto sono dei buonissimi mars avvolti nella pastella per friggere pesce e pollo…
A quanto pare la “delizia”, molto diffusa tra bambini e adolescenti, è stata partorita in un chip shop in Scotland, e sono circa il 22% i negozi di fritti che la propongono, con vendite anche fino a 200 pezzi la settimana…
I dati sono del 2004 quando venne effettuato uno studio per verificare se il mars fritto fosse un mito o realtà…
Ognuno ha 420 calorie circa, una bomba atomica culinaria, che mette in pericolo la salute dei ragazzini scozzesi…e non solo la loro…
In Nuova Zelanda la pastella è a base di cocco…e la barretta è un’altra chiamata moro…ma siamo sempre lì…
In America vendono i twinkie fritti…
E molti chip shop vendono hamburger , pizza , oreos e barrette varie…tutti fritti…
In effetti qualsiasi cosa o quasi fritta diventa buona, ma continuo a domandarmi perchè? perchè?
Forse per farmi del male un giorno friggerò anche io queste cose, per immedesimarmi meglio, così magari capirò perchè…può anche darsi che siano delizie che una volta assaggiate non vorrò più abbandonare…
Questi giorni fà caldo, troppo caldo per accendere il forno e troppo caldo anche per mettersi a frullare e far mousse e affini…almeno così mi segnala la mia pressione a terra…
Giusto per non abbandonarmi del tutto al mio stato di seppia vagante per casa come un’anima in pena mi sto dedicando alla ricerca di tutte le ricette di dolci tipici di quasi tutti i paesi del mondo…dico quasi perchè alcuni fanno dolci classificabili come strani per le mie papille gustative il cui assaggio vorrei rimandare a data da definire…per ora mi dedico ai sapori occidentali…
Per ora non sono ancora arrivata a quota mille ricette da provare, ma mi mancano ancora un paio di universi gastronomici da testare…
Alcune di queste ricette purtroppo non potrò neppure provarle, a causa dell’irreperibilità qui in sardegna degli ingredienti…attenderanno…
Nel mio immaginario il super pasticciere sa tutto…sa come è fatto un uovo, quali sono le sue proprietà, perchè una granita ghiaccia e un parfait no…sa che differenza c’è tra un quick bread e un yeast bread…e sa quali sono in linea di massima i dolci degli altri paesi europei e non solo…non casca dalle nuvole se gli si nominano i mooncake, il dulche de yemas, i churros, i piononos, o i wagashi…magari non saprà le ricette a memoria, ma di sicuro riesce a tenere una conversazione sull’argomento…
Ecco, nel mio immaginario io vorrei essere una super pasticcera, quindi eccomi qui a rimestare per tutto il web alla ricerca di ricette di dolci tipici, francesi, spagnoli, portoghesi, belgi, austriaci, australiani, norvegesi, messicani etcetera etcetera…e regionali italiani…giuro che non avevo mai sentito nominare la pizza di pasqua, nemmeno il parrozzo, per non parlare della crescionda o dei tozzetti…fino ad ora nella mia mente c’era un vuoto assoluto, e siccome ho già 25 anni e sono in ritardo di dieci nella tabella di marcia mi tocca recuperare…
Magari più in là pubblicherò anche i lunghi elenchi che ho creato per ogni paese stato regione, così mi si può dire se manca qualcosa, se ho messo informazioni sbagliate o altro…
Appena il tempo permetterà mi dedicherò di nuovo ai pasticci, per ora non ho abbastanza energie…
Buon agosto e buone vacanze a tutti quanti!!!

Simpaticissima tavoletta di latte organico al momento in un solo gusto che promette di far diventare un grasso maiale chi non lo fosse già, morso dopo morso…oink!oink!
Le tavolette sono ordinabili al prezzo di sei dollari sul sito www.FatPigChocolate.com…
L’idea nasce dall’azienda BrooklynBrothers di Guy Barnett e Stephen Rutterford, una fresca e moderna “creative enterprise” che si pone come alternativa alla solita pubblicità, che si occupa non solo di cioccolato, ma anche di siti internet, loghi, libri per bambini e molto altro…
So…Let’s pig out on Fat Pig!!!

Non molto tempo fà, mentre facevo la mia solita gita tra le immagini di torte strepitose a più piani, mi sono imbattutta in una cosa curiosa di cui non conoscevo l’esistenza, i diaper cakes…
Diaper sta per pannolino, ed in effetti queste “torte” non sono altro che un insieme di pannolini per neonato posizionati in modo tale da formare delle strutture a più piani, in cui vengono incastrati peluche e gadget vari che saranno utili al bambino una volta nato…vengono regalati alla madre durante i baby shower, che sono feste generalmente a tema, di sole donne, organizzate poco prima della nascita del bimbo, molto in voga in America, latina e non…
La boutique Jkalea ha introdotto nel negozio una novità, invece del solito diaper cake è possibile ordinare il diaper sushi, che contiene pannolini, copertine, abbigliamento, pupazzi e molto altro…

Nel sito anche altri articoli interessanti, tutti per bambini, e confezionati rigorosamente a forma di caramella o dolcetto…
Molto puccioso…

Non so perchè fosse sparito, ho cercato un pò di notizie ma non ho trovato nulla di interessante e non ha importanza…l’importante è che è tornato, ma non più come parte di notcot…il dominio è stato venduto e ora è gestito da qualcun’altro…
Ho scoperto or ora che c’era comunque un sostituto gestito e organizzato in maniera simile…parlo di http://foodgawker.com/ che da oggi in poi entra a far parte, insieme a tastespotting, dei miei siti preferiti…
Son davvero contenta che questi siti esistano, era ormai diventato parte della mia giornata il rito di sfogliare quelle pagine e sbirciare i siti cui i link portavano, mi mancava davvero…e ora spero di cuore che non spariscano di nuovo…
Oggi pausa, e pure ieri e anche il giorno prima…questi giorni ho provato un bel pò di ricette, per costruire il mio “parco ricette”, e a furia di assaggiare un giorno, l’indomani e pure quello successivo per vedere cosa è cambiato, mi è passata un pò la voglia di sperimentare, più di assaggiare che provare in effetti…ma tornerà presto…
Non ho trovato le mie ricette del cuore, quindi dovrò modificare quelle che ho trovato un pò in giro sulla rete e sui libri a disposizione, cambiando qualcosa quà e là per trasmormare ricette che non trovo sublimi in qualcosa di sublime, sempre che sia possibile…
Per ora la ricetta che più mi fà penare è la torta di carote…ho provato quella speziata, con la cannella, e dopo l’aggiunta di un pò di malto di riso e di farina di nocciole credo che verrà perfetta, ma quella non speziata che dovrebbe somigliare ad una stupenda e fluffy camilla non la trovo proprio…ne ho provato varie, e nessuna mi convince…ora sto elaborando una mia versione, che di camilla non saprà affatto, ma magari saprà di carota…vorrei che fosse crumble ma non secca, con una consistenza melt-in-the-mouth, sempre che con l’effetto crumble sia possibile una convivenza…
L’altra ricetta disgraziata è quella di banane, ne ho trovato solo di pesanti e oleose…se qualcuno avesse un suggerimenti tutto è gradito…
Ora mi metto all’opera, la caccia rinizia…
Buona giornata a tutti… ^_^
Dal 5 all’8 maggio si terrà a Parma la seconda rassegna europea dedicata al cibo e all’arte, Gnam!!!
Il tema dell’evento è la “Gastronomia nell’Arte Moderna” espresso attraverso la fotografia, mezzo scelto dal direttore artistico come strumento privilegiato per la rappresentazione del cibo e dell’alimentarsi.
In questo ambito la scelta è ricaduta su due artisti Martin Parr e Carl Warner.
Prima d’oggi avevo già visto i foodscapes di Carl Warner, durante le mie ricerche di food design, solo non avevo la minima idea che fossero suoi…e ovviamente li adoro, sono stupendi e originali, creati per far apprezzare gli ortaggi ai bambini…io non son bambina, ma ho apprezzato molto, mangerei tutto quello che mette sul tavolo prima di scattare la foto… ^__^ Gnam!!

Sfogliavo il numero di gennaio della rivista “Pasticceria Internazionale” quando mi sono imbattuta nella micropubblicità di questo negozio di Barcellona…che da oggi in poi sarà il mio negozio preferito in tutto il mondo e se mai andrò in visita nella città spagnola la mia prima tappa sarà proprio questa “farmacia”…
Perchè in effetti di farmacia si tratta, lo scopo infatti è quello di curare la sindrome del lunedì, le domeniche senza calcio, le giornate spente e tanto altro impasticcandosi , ma con caramelle di zucchero e gommose…
Si entra nel negozio, si sceglie la dimensione della confezione in base alla propria personale prescrizione, si riempie ed una volta al banco si sceglie l’etichetta che più rispecchia il proprio umore…
Chissà se c’è il formato botticcella donna golosa e disperata…
L’idea è di tre geniali designer spagnole che trovate sul sito www.m-m.es



Oggi niente ricette, faccio pubblicità ad una azienda che ho scovato ieri e mi ha fatto davvero sorridere…
Parlo della Sardiniafarm, i cui proprietari promuovono una iniziativa particolarmente curiosa, l’adozione a distanza di una pecorella…Pagando una modica cifra annuale è possibile dare un nome all’animaletto in questione, partecipare alla sua crescita e a tutte le fasi della sua vita, recandosi anche personalmente alla fattoria per vederlo…in cambio si otterranno i prodotti della propria pecora, come il formaggio pecorino…
Non so se l’offerta sia ancora valida, ma l’estate scorsa era possibile recarsi a Gergei e alloggiare alla fattoria, partecipando alle varie fasi del lavoro e facendo visite guidate nelle zone limitrofe, in particolare alla Giara di Gesturi e al Nuraghe di Barumini.



Golosa carta da parati ideata da Michael Angelo e Flavor Paper nei gusti tutti frutti, banana e ciliegia…
Sfreghi la carta da parati e comincia a sprigionarsi il profumo della frutta raffigurata…volendo si possono anche ordinare in tinta unita…
E chi ha più bisogno dei deodoranti per la casa ora?
Chissà, magari tra un pò aumentano la gamma dei profumi…io gradirei tanto cioccolato e vaniglia… ^_^
Gnam gnam…