Handmade Ego lights
Tutte le foodblogger o quasi aspirano a realizzare delle foto, non dico bellissime, ma almeno degne di essere messe su un blog…
Le mie foto son tremende, come foodstylist faccio orrore e non capisco un tubo di fotografia, però vedere tutte quelle belle foto luminose nei vari blog che bazzico mi gratifica davvero e mi fà pensare di voler migliorare.
In teoria la prima cosa da fare sarebbe comprare una bella macchina fotografica.
Quella che uso è stupenda per le foto ai paesaggi, l’ha consigliata il capo appassionato di fotografia al futuro marito che voleva regalarmene una per natale, ma per le foto al cibo non è portatissima e al momento non è in programma nessun acquisto sostanzioso, quindi ci teniamo quella. Considerate poi che nella casa in cui abito non entra praticamente mai la luce, nemmeno in estate.
Immaginatemi quindi a fare delle foto ad un piatto mal agghindato, con una macchina fotografica che non ce la fa, ma forse ce la farebbe con tantissima luce naturale, e niente luce! insomma, un disastro.
Tempo fa mi sono messa alla ricerca di qualcosa da acquistare per illuminare un pochino i piatti prima di essere fotografati e ho scoperto l’esistenza delle ego light che spopolano tra le foodblogger americane perchè comodissime, permettono di fare le foto anche quando è buio pesto. Per ordinarle avrei dovuto contattare un paese del nord europa (non ricordo quale) o incrociare le dita e ordinarle dagli USA sperando in un non salasso doganale…ho rinunciato…anche perchè ho trovato un bel tutorial su come costruire in casa qualcosa di molto simile, che non è perfetto, ma aiuta tantissimo!
La mia versione è un pò meno sosfisticata, ma se la cava bene…
Ecco l’occorrente:
- un marito o un futuro marito o un bel maschietto volenteroso
- due tavole di compensato 30×40
- due fogli di plexiglass leggermente più grandi
- due lampadine 25w
- due portalampada
- due fili per abat-jour
- carta stagnola
- carta da forno
- nastro adesivo in carta
- fil di ferro
Come prima cosa attacchiamo i fili al portalampada.
Fare due fori al compensato a sei centimetri circa dal bordo inferiore, li utilizzeremo per bloccare con il fil di ferro il portalampada.
Prima però tagliare un foglio di carta stagnola della grandezza del compensato e attaccarlo allo stesso usando il nastro adesivo, sul lato anteiore. Lo scopo sarebbe quello di rifettere un pò la luce. Abbiamo evitato di mettere la stagnola in prossimità del portalampada e abbiamo isolato con del nastro adesivo tutta l’area intorno.
Prendere il plexiglass e creare una sorta di cupola sopra la lampadina, sempre sul lato anteriore quindi. Attaccare anche questo con il nastro adesivo (si staccherà spesso, ma pazienza, basta rimetterlo).
Coprire con carta da forno bianca o con la carta adesiva utilizzata per i vetri dei bagni. Questo serve per diffondere la luce.
Ed ecco quà la handmade ego light!
Non appena avrete la seconda accendetele entrambe e piazzatele una a destra e l’altra a sinistra del piatto con dietro una bella superficie bianca e scattate a più non posso le vostre foto!
Ringrazio il futuro marito che è stato così gentile da tagliare con il seghetto il compensato, bucarlo, aiutarmi a tagliare il plexiglass e ad assemblare il tutto… ^_^
Se la spiegazione e le foto non aiutano a capire come le abbiamo realizzate fatemi sapere e chiedetemi tutto quello che volete…
Un bacione!
Ma è bellissima questa cosa!
Credimi, il lavoro vale qualsiasi foto e macchina fotografica che potresti avere!
Miticaaaaa *_*
Carinissimo e molto ingenioso questo post. Guarda che già solo il tuo testo e forse proprio l’assenza di foto (è originale no?) mi ha dato voglia di leggerti, brava!
Molto molto interessante, anche noi combattiamo coi problemi di luce, solitamente fotografiamo i piatti la sera perciò puoi immaginare che strazio! Proveremo a costruirci le ego lights, Luca dice che sei stata chiarissima e che ha capito tutto, quindi al ritorno dalle ferie ci metteremo all’opera!
Un baciotto e premio per te
Sabrina&Luca
Molto ingegnoso, bravissima!
Non vedo l’ora di vedere le tue foto scattate con ego lights!
Un bacione!
pazzesco ma utilissimo!!
baciotti
ehm.. le tue foto fanno schifo??? ma dove?? quella della bruschetta mi ha indotto ad azzannare lo schermo! comunque, utilissimo questo ego lights, pesno di aver trovato il lavorino per il paparino d’inverno!
baci
Concordo con juls sulle tue foto, ma sapendo che ora potranno solo migliorare ho ancora più voglia di seguirti. L’idea di poter fotografare anche di sera sarebbe più o meno la rivoluzione della mia vita quindi copio incollo e stampo e passo al genio dei fai da te di casa mia, magari me la facesse!! Grazie davvero di aver condiviso con noi questa vostra piccola conquista, non è da tutti!
A parte che sei eccesivamente severa con te stessa
Le light box fatte in casa mi hanno sempre spaventato un po’, ma la tua spiegazione sembra molto chiara!
Ma le hai già sperimentate?
Excellent article.. thank you for the clues…. now i only lacks to meet the husband.. or applicant to position. hahahahahaha
Geniale davvero…anch’io ho problemi a fotografare con la luce serale ed avevo sentito parlare delle lightbox, ma questa tua news è fantastica!
la devo provare a costruire…Thank u so much queridaaaaa!!!
bacetti
Ago
Spero davvero che possa aiutare tutte le foodblogger con problemi di luce…son davvero una piaga ^_^
E grazie per i complimenti alle foto…devo ancora studiare parecchio, perchè di fotografia non me ne intendo proprio, ma intendo impegnarmi seriamente, quando avrò messo un pò d’ordine nel mio caos interiore ed esteriore… ^_^
Ma tu lo sai che da questo momento in poi ti adorerò a vita, vero!!!??? Io sono costretta a fotografare solo ed esclusivamente la mattina, e quando c’è brutto tempo neanche quelle poche ore :/ Ho una casa dove non arriva luce per niente, ma adesso grazie a te ho ttovato la soluzione. Non vedo l’ora di andare alla ricerca di tutto il materiale, ti farò sapere, intanto grazie 10000000000000
P.s.A proposito, nella mia crema di melanzane la prossima volta abbondo con l’aglio:)
Baci:)
Mika!!!! Ti adoro!!!!