Biscoito de polvilho azedo

2009 marzo 11

biscoito de polvilho azedo

La prima ricetta che ho provato appena tornata in Sardegna è stata questa.

Ho comprato il polvilho azedo qualche giorno prima di partire per Milano durante una visitina al mio negozio di fiducia di Cagliari, non sapendo assolutamente come utilizzarlo, ne avendone mai sentito parlare o avendone mai letto qualcosa…ovviamente, stando così le cose, non ho potuto non comprarlo…io che non acquisto una farina che non conosco? No, non è proprio possibile…ho proprio dovuto…

Il polvilho azedo o almidon agrio non è altro che farina di tapioca acida, ricavata come sempre dalla manioca, ma fatta fermentare…per questo motivo ha un sapore e un odore particolare, molto simile ad un aroma di formaggio…

Appena tornata a casa con il bottino ho cercato subito su internet qualche ricetta con questa farina e alla fine ho optato per questa

Il risultato è stato decisamente strano.

Prima di tutto l’impasto viene un pò liquido, ma basta farlo riposare e si addensa, diventa più viscoso, tipo liquido non newtoniano ma non esattamente…quando si creano i biscotti sulla teglia con la sac a poche si pensa automaticamente che da lì non verrà fuori nulla di buono o cicciottello e trasparente come l’originale, visto come l’impasto si spalma…e invece in cottura sorprendono, si gonfiano tantissimo senza bisogno di lievito e diventano leggerissimi…

Il sapore è strano, non ucciderei nessuno per mangiarli, ma la consistenza è piacevole…un pò “chewy”, ma non troppo, e contemporaneamente croccante…

Per curiosità ho provato a farli con la farina di tapioca dolce, il polvilho doce, per verificare se lo strano comportamento in cottura fosse dovuto alla farina stessa, e non sono venuti, non si sono gonfiati…però potrebbe essere accaduto perché l’impasto era più denso, molto più denso, forse perché la farina di tapioca dolce assorbe più acqua…

Ho cercato sul web un pò di informazioni sul comportamento reologico di queste due meraviglie dolci e acide, ma non ho trovato nulla di nulla, dovrò controllare meglio perché la curiosità mi stà rosicchiando il fegato…

La prossima volta li proverò aromatizzandoli con qualche spezia o provando a cospargerli di semini…alla ricetta non rinuncio di sicuro, il risultato finale è troppo affascinante e divertente…e prima o poi mi cimenterò in una versione dolce tipo bignè…per ora non sono abbastanza vuoti all’interno o elastici, ma magari si può rimediare…

Vanno benone per i celiaci..e anche per i vegetariani…se si sostituiscono burro e latte anche per i vegani…

Biscoito de polvilho azedo

Ingredienti:

  • 1000 gr da farina di tapioca acida
  • 30 gr di sale
  • 300 gr di burro
  • 300 gr di latte
  • 600 gr di acqua

Procedimento:

Unire la farina e il sale in una ciotola.

Versare il latte in un pentolino e aggiungerci il burro. Far scaldare finchè il burro non si scioglie.

Aggiungere il latte e il burro alla farina e cominciare a mescolarli con le fruste.

Unire l’acqua e mischiare bene finchè tutto non è bel amalgamato.

Far riposare trenta minuti circa [il riposo non serve per far rilassare il glutine, perché la farina non ne ha, ma per permetterle di assorbire bene i liquidi].

Inserire l’impasto in una sac a poche con bocchetta liscia non troppo larga e formare i biscotti della forma desiderata.

Cuocere a 180°C finchè non diventano gonfi e trasparenti.

Non diventano dorati, ma rimangono bianchissimi.

4 Responses leave one →
  1. 2009 marzo 11

    Ma che strani, davvero…
    Quindi, dici che sanno di formaggio?.. Non è che la farina si usa anche per quei famosi panini brasiliani al formaggio?..
    Un bacione!

  2. 2009 marzo 11
    Mika permalink

    Si, ha uno strano aroma di formaggio…e si, si usa per i pao de queijo, i paninetti al formaggio, ma in genere si mischia la farina di tapioca acida con quella dolce e la percentuale della seconda è maggiore di quella della prima… ^_^

  3. 2009 marzo 31
    Brasilera permalink

    Si, il polvilho è largamente utilizzato in Brasile. Sono utilizzato per i “pao de queijo” ( pane di formaggio).
    E’ una farina senza glutine e di facile digestione.

  4. 2009 aprile 15
    marcella sitzia permalink

    Bellissimi questi biscotti, vorrei sapere qual è il tuo negozio di fiducia a Cagliari, per sapere dove trovare prodotti “insoliti” e farci una capatina (io abito a Sassari). Grazie, Marcella.

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