Nuvole di drago

2009 gennaio 31
by Mika

nuvole di drago alla cipolla

Chi non le conosce?

Boh, forse i non appassionati di cucina cinese o gli allergici ai gamberetti, però in linea di massima credo più o meno tutti, no?

E chi non si è mai domandato come diamine si fanno codeste specie di patatine fritte dalla consistenza anomala e l’aspetto bianchiccio?

Forse non in molti, se non gli appasionati gastronomici e qualche cuoco molecolare…e me naturalmente…sono una curiosona io, se si potesse misurare il livello di curiosità delle persone io sarei dichiarata fuorilegge…

Si chiamano anche shrimp chips o prawn crackers…ed io li ho fatti con le mie manine, impasto compreso, senza busta preconfezionata…

Si, ho fatto le nuvole di drago e sono assolutamente homemade…ma alla cipolla!!!

Ho scoperto la ricetta di queste cosucce fritte dalla consistenza strabiliante non molto tempo fa, mentre vagavo per il web alla ricerca di ricette contenenti amido di manioca o tapioca, che io trovo favolosa (ma il post sull’elogio alla tapioca lo rimando ad un altro momento), e finalmente l’ho provata…

In italiano la ricetta non si trova per niente…io l’ho scovata in molti siti in lingua inglese ed è sempre la stessa, facile facile, idem il procedimento, che in effetti è piuttosto lungo…e anche un pò strano…

Non le ho fatte ai gamberetti perchè non li avevo e non mi andava proprio di andare a comprarli, considerando che il futuro marito è allergico e mi avrebbe lasciato con l’insalatiere di nuvolette da far fuori tutto da sola in periodo di dieta…no no, così li può mangiare anche lui…

In un primo momento li volevo fare ai peperoni, ma abbiamo troppe cipolle a casa che ho paura il futuro marito lascerà  morire durante il mio periodo milanese/bresciano, quindi bisogna smaltirle prima…e poi a me piacciono assai ^_^

La cosa bella è che sono assolutamente alla portata dei celiaci intolleranti al glutine e anche dei vegani se si fanno alle verdure…insomma, sono una meraviglia…

Non son venute identiche precise alle originali che vendono nei ristoranti e surgelate, devo ancora lavorarci su, ma come inizio non è niente niente male…forse dovevo tagliare le fettine più grosse, oppure farle seccare meno o ancora l’ingrediente magico potrebbero essere i gamberetti, o magari nelle originali ci va un pò di lievito o sostanza affine…Comunque ci siamo quasi, sono piene di bollicine, sono croccanti, leggere, raddoppiano triplicano di volume…solo non si sciolgono esattamente in bocca…che mi pare sia invece una caratteristica delle originali…industriali…

Io ho fatto del mio meglio…

Se qualcuno volesse darmi la lista degli ingredienti sul retro della confezione che si trova in qualche supermercato gli sarei molto grata…qui non le ho mai viste…

Il segreto di queste nuvolette non credo sia la tapioca in sè, ma il gel di amidi ( Davide Cassi mi leggi? no, temo di no – un mio sogno segreto è che mi accolga un giorno sotto la sua ala come sua allieva prediletta, ma forse questo non basta), perché ho provato lo stesso porcedimento con un impasto differente utilizzato per fare i crystal dumplings o i chai kuih/kueh che di tapioca ne ha poca ed è costituito principalmente di frumina, l’amido del frumento…il risultato finale è stato identico…le mie sfogliatine si sono gonfiate e hanno assunto la consistenza delle nuvole di drago…quindi sospetto si possano provare con solo frumina, senza tapioca, con un gel di amido di riso o di fecola o di amido di patata…ma è solo un sospetto, non sono ancora una esperta e non ho provato…ma proverò, proverò…

Piccola parentesi sui crystal dumplings: non sono altro che raviolini cotti a vapore la cui particolarità stà proprio nell’impasto, che con la cottura diventa trasparente e gommosino (si vede l’interno, per questo “crystal”)…io li ho provati con ripieno di cavolo cappuccio e qualche goccia di aceto balsamico, e mi son piaciuti parecchio…però li ho voluti provare per via dell’impasto, fatto di sola tapioca e frumina…un impasto che si stende e si può impastare…ci si possono fare anche gli spaghetti volendo…

In teoria non dovrebbe essere possibile visto che senza glutine in genere non si impasta un bel niente a patto di non unire farina di riso glutinoso o gomme che aumentano la viscosità dell’impasto…in pratica è possibile per via della tapioca, che “incolla” che una meraviglia, e del fatto che l’impasto si fà con l’acqua bollente che gelatinizza gli amidi (almeno parzialmente) e rende l’impasto tiepido lavorabilissimo…coloro che non amano le cose gommosette e appiccicosine passino oltre, gli altri immagino o spero saranno interessati…

Qua sotto riporto entrambi gli impasti, alle cipolle e quello per i chai kuih…quello alle cipolle ha originato nuvolette scure, per via della paprika e della cipolla stessa, mentre gli altri delle nuvolette bianchissime, come le originali, ma un pò insapori…consiglio quindi di aggiungere pepe e abbondante sale, che in genere non va aggiunto dopo, o qualche aroma a scelta…

Nuvole di drago alle cipolle

Ingredienti:

  • 100 gr cipolla frullata
  • 100 gr di tapioca (quella in polvere non quella in perle, anche se volendo si possono frullare, io ad esempio ho fatto così)
  • sale
  • paprika dolce
  • aglio in polvere
  • 1 cucchiaino di acqua bollente

Procedimento:

Unire in una ciotola la tapioca, il sale e le spezie.

Aggiungere la cipolla frullata e mischiare velocemente, dopo di che unire anche l’acqua.

Impastare bene fino ad ottenere un composto con meno crepe possibile, molto compatto ma non asciutto.

Potrebbe essere necessario aggiungere più acqua, sempre bollente, o più tapioca a seconda dell’umidità della tapioca stessa o della consistenza della cipolla frullata, più o meno acquosa. Io non ho dovuto fare nè una cosa nè l’altra.

Dividere l’impasto in due rotolini di uguale lunghezza e spessore e cuocerli a vapore, tenendo la fiamma alta, per 45 minuti circa. Dovranno risultare trasparenti, gommosi e appiccicosi.

Fare freddare e mettere in frigo fino al giorno dopo. In questo modo l’impasto diventa compatto e può essere tagliato a fettine.

L’indomani munirsi di coltello affilato e sottile e tagliare dai rotolini tante fettine quasi trasparenti, o al massimo spesse come le monetine da un centesimo.

Fare seccare le fettine ottenute al sole oppure in forno a 60°-70°C per 1 ora. Si arricceranno un pochino, ma va bene così.

Friggerle in olio profondo e caldo, scolandole non appena si gonfiano e vengono a galla.

Non lasciarsi sopraffare dalla tentazione di tenerle di più nell’olio, se cotte troppo diventano dure e secche. Bastano davvero tre secondi.

Sono più buone mangiate non calde, ma tiepide o meglio ancora fredde. Il giorno dopo sono ancora perfette.

Chai kuih
Ingredienti:

  • 90 gr frumina
  • 45 gr tapioca in polvere
  • 187 gr acqua bollente
  • sale abbondante
  • 1 cucchiaino di olio di semi

Procedimento:

Se si vogliono fare le nuvolette di drago si deve seguire il procedimento di cui sopra.

Se si vuole usare l’impasto per i ravioli basta staccare palline di impasto tiepido o freddo e stenderle con il mattarello o con le dita, farcirle e cuocere i raviolini a vapore per 10 minuti, tenendo sempre la fiamma alta.

In internet ci sono diverse ricette in cui varia la proporzione tra tapioca e frumina, ma il risultato è sempre lo stesso (almeno facendo i ravioli).

impasto cotto vapore nuvole di drago

chai kuih nuvole di drago

P.S. Ovviamente si possono aromatizzare con quello che si preferisce, con frullati di verdura varia, non troppo liquidi, o con erbe aromatiche…oppure usando i gamberetti crudi, 100 grammi per 100 grammi di tapioca…

Anche se le mie non son perfette son goduriose lo stesso…la consistenza mi piace assai ^_^ e anche al futuro marito ^_^

Se di me non vi fidate e conoscete l’inglese ecco un link in cui viene fotografato tutto il procedimento: http://hungerhunger.blogspot.com/2008/02/kwan-auntys-prawn-crackers.html

9 Responses leave one →
  1. 2009 gennaio 31

    Certo che tiri fuori di quelle chicche! Bellissima idea anche quella di aromatizzarli con cipolla, l’adoro anch’io :D

  2. 2009 febbraio 1

    Che genialata!!!!!

  3. 2009 febbraio 1

    I miei complimenti per questa ricetta, bisogna scovarle le cose, hai fatto benissimo, mi hai fatto venire una grande curiosità e brava

  4. 2009 febbraio 2
    Mika permalink

    Trovo anch’io che questa ricetta o comunque tutto il procedimento sia geniale e fantastico…e il risultato finale assolutamente godurioso e divertente, visto che si possono cambiare gli ingredienti a piacimento…
    Mi domando sempre come si arrivi anche solo a pensarle certe cose ^_^

  5. 2009 febbraio 22
    monica permalink

    eemm io vorrei assaggiarli…mmm alla cipolla e anche alla paprika mmm gnam gnam

    mi sa che mi toccherà aspettare, vero???eeeee (sospiro) :P

  6. 2009 marzo 24
    enrico permalink

    ciao ti chiedo se gentilmente hai trovato altre ricette per le nuvole di drago visto che mi servirebbero per lo studio sui gel che sto facendo con Davide Cassi …
    se hai bisogno contattami.
    ciao

  7. 2009 marzo 26
    Mika permalink

    In giro per il web non sono riuscita a trovare nessun’altra versione, si utilizza sempre questa e non ho alcuna idea circa la sua provenienza…dovevo fare altre prove con altri tipi di amido, ma al momento mi sono limitata alla farina di riso glutinoso…sei gentilissimo ad offrirmi supporto, se non fosse terribilmente maleducato ti tartasserei di domande a raffica su tutto quanto, specialmente sui libri da cui trarre il “sapere”… ^_^
    Se trovo qualcosa ti scriverò… ^_^

  8. 2009 marzo 27

    wow!!!!
    finalemente la ricetta…

    una volta le avevo fatte semplici semplici con farina di tapioca, acqua, sale e olio e cotte in forno… ma mi sono riuscite solo la prima volta!!! la fortuna del principiante ;)

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