Pollice nero

2008 settembre 6
by Mika

Ci sono giornate in cui mi domando perchè mi ostino tanto a voler diventare una pasticcera-cuoca…oggi non sono ancora arrivata a quel punto, ma ho i cannelés bordelais pronti da infornare e se non vengono nemmeno questi oggi potrebbe decisamente diventare una di quelle giornate…come quella in cui ho fatto il caffelatte salato al futuro marito…

Ho provato le crocchette di patate e sospetto che si chiamino crocchette per un motivo specifico…le mie hanno deciso di spalmarsi, e di non diventare croccanti…se anche le avessi lasciate un’ora a friggere non sarebbero diventate croccanti, al massimo carbone, ma sicuramente non croccanti…ho provato i baci di Alassio, per la terza volta se non sbaglio, e si son spalmati pure quelli, quando invece dovevano rimanere belli cicciottelli come i petit four…eh si che non ho frullato le nocciole e le mandorle, ma le ho amorevolmente macinate con un macinino in miniatura che non si salda per niente al tavolo facendomi venire le vesciche…e son stata brava anche nell’aggiungere l’albume, non era troppo, era la consistenza giusta, quella dei petit four, come diceva la ricetta…e niente…ho provato a fare le tegole d’aosta e lì si che ho sbagliato la dose di albume, ne ho aggiunto tre volte tanto…e poi non parliamo dei pancake alle patate con lievito di birra che non mangerebbe nemmeno il fratello topo di Remy (Ratatouille) e la torta di patate in cui il lievito, in un attimo di defaillance, deve aver dimenticato come si fa a far lievitare le cose…

Dopo faccio un pòdi carne e dell’insalata e spero vivamente che non accada qualcosa di male anche a loro…

In effetti sono una imbranata di livello 10 (il massimo)…mi distraggo facilmente, mi dimentico le cose, sembro Dory di “Alla ricerca di Nemo” come mi dice sempre il futuro marito…nonchè Attila, perchè dove passo io arriva il caos più totale, persino e soprattutto in cucina, e questo per minimizzare…

Qualche anno fa , quando ho deciso di avvicinarmi al mondo della cucina, i miei genitori si mettevano le mani nei capelli quasi disperati all’idea di scoprire cosa avrei combinato…in genere qualche disastro…non mi lievitava una torta, provavo dolci strampalati che non sarebbero usciti buoni nemmeno se fossero stati creati artificialente…la prima torta complessa che ho fatto è stata una sorta di pan di spagna al limone tremendo (ma forse quello aveva lievitato, non ricordo più), che ho inzuppato in un orribile liquore al melone che non ho diluito con sciroppo (eh no, non sapevo si dovesse diluire ^_^) e poi ricoperto di panna montata straliquida alla pera…una cosa terribile…al termine dell’operazione sembravo una bimba tutta imbrattata di fango dopo aver realizzato la sua bella tortina che nessuno ovviamente oserà  mangiare…

Da allora sono migliorata…la decisione di far pasticceria è venuta molto dopo rispetto ad allora, più di cinque anni, ma la sensazione ogni tanto, in queste giornate in cui mi cresce il pollice nero per la cucina, è di non aver fatto molta strada da quel periodo, e di doverne fare ancora tanta prima di vedere qualche risultato serio…

Son solo 24 ore, ma quanto son penose…

Domani mi sveglierò alle sette e mezza come al solito, mi farò il mio bel tè verde al bergamotto, mi strafogherò di mortadella, leggerò gli rss, segnerò l’elenco delle ricette da provare in giornata in modalità  full immersion e tutto sarà  come prima…niente disastri, tutte ricette fantastiche, ed io tornerò nel mio immaginario un’ottima aspirante pasticciera dalle grandi potenzialità , e non più una portatrice sana di pollice nero della pasticceria…oppure mi rilasserò, che forse è meglio, che se continuo così mi verrà  l’ulcera…

Ok, ora va  già  meglio…i dolcetti sembrano trovarsi benissimo dentro il forno e tra poco cenerò guardando un film i cui protagonisti cucinano…fantastico…

Buona notte a tutti ^_^

P.S. Ho ucciso il timo il rosmarino la maggiorana e il basilico ogni volta che ho provato a coltivarli…temo di avere anche il pollice nero del giardinaggio…me tapina me derelitta ^_^

2 Responses
  1. 2008 settembre 18
    Federrica(79) permalink

    Suvvia non demoralizzarti, capita a tutti una giornata nera… a me spesso! Complimenti per il sito e la tua perseveranza!
    Lavorare in pasticceria è anche il mio sogno, ma purtroppo la mia strada è ancora molto lunga; di sicuro più della tua, e temo anche gli anni siano qualcuno di più, mentre il tempo per sperimentare sempre meno o.O !!!
    Ma “non si può scegliere un sogno, non si può scegliere, quando ti arriva, ti arriva, non c’è niente da fare”…
    Un abbraccio
    (Ci “vediamo” su gennarino! ;) )

  2. 2008 settembre 19
    Mika permalink

    Io l’ho rinnegato per anni…non so più nemmeno perchè, e alla fine è tornato troppo prepotente per ignorarlo…ma la strada è lunga lunghissima e a volte è normale deprimersi, soprattutto vedendo cosa riescono a fare certi pasticcieri della mia età che hanno iniziato a studiare da giovanissimi e hanno avuto la possibilità di fare corsi e lavorare in pasticcerie serie…io son autodidatta, il che rende il percorso ancora più faticoso…ma non mi arrendo, per fortuna son nata testarda e parecchio…e poi una voce amica fà sempre piacere, considerando che quelli che conoscono sono molto scettici sul fatto che riuscirò ad arrivare fin dove vorrei arrivare…ho pur sempre abbandonato una brillante carriera universitaria e un possibile lavoro in azienda per cucinare, cosa non vista benissimo da tutti…quindi grazie ^_^
    Se poi fallirò potrò dire almeno di averci provato… ^_^

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