Gen
29
Posted on 29-01-2008
Filed Under (dolci) by Mika

nuvole dolcinuvole dolci crema
Ecco uno dei compiti a casa di questo inizio di settimana commissionato dalla mia prof. di pasticceria…una ricetta semplice semplice, da mangiare con la crema al limone oppure soltanto con zucchero a velo…leggerissime di peso e di sapore, mi son piaciute più per l’aspetto che per il gusto, comunque buono anche quello…non adatte per gli amanti dei gusti decisi…

La mia prof. li chiama cannoli sardi ^_^

Nuvole dolci
Ingredienti:

  • 200 gr di farina
  • acqua
  • vino bianco, circa mezzo bicchierino
  • sale
  • un cucchiaio di zucchero

Procedimento:

Sciogliere il sale nell’acqua.

Impastare tutti gli ingredienti insieme fino a formare un impasto liscio e molto sodo.

Stirare l’impasto col mattarello per assottigliarlo e successivamente usare la macchina per pasta per stendere una sfoglia sottilissima, ma non trasparente.

Tagliare le forme che si preferiscono oppure tagliare dei rettangoli con una rondella zigrinata e formare dei cannoncini usando le apposite forme per cannoli o delle canne ( da recuperare in campagna ^_^) …ungere con della margarina le formine per cannoli per evitare che la “nuvola” si attacchi…essendo molto croccante e friabile non si potrebbe staccarla senza romperla…

Friggere in olio non troppo caldo…non ho controllato la temperatura col termometro, ma credo che vadano bene 150° …se si friggono a temperatura troppo alta i “cannoli” si aprono…

Spolverare di zucchero a velo, sia che si mangino in versione povera che con la crema.

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Gen
27
Posted on 27-01-2008
Filed Under (di tutto un pò) by Mika

jewellery

Fruga fruga quà e là alla ricerca di cose pucciose mi sono imbattuta in codeste opere d’arte, collana e orecchini tutti da mangiare by Food is art, il chocolate studio regno di Prudence Emma Staite, artista contemporanea che usando il cioccolato può fare tutto ciò che le viene commissionato…non solo collane, ma anche quadri e scarpine e persino intere stanze tutte da sgranocchiare!!

L’artista contemporanea non solo opera con il cioccolato, ma anche con pasta, vegetali, gelato e molto altro, nella convinzione che il cibo non debba essere visto solo ed esclusivamente come fonte di nutrizione e che l’arte non debba coinvolgere solo la vista ma anche tutti gli altri sensi e organi, stomaco incluso…

Sul sito non solo un negozio online, ma anche un indirizzo email per commissionare qualsiasi opera ci venga in mente, per un regalo a noi stessi o un pensiero personalizzato per qualcun’altro…

Per chi volesse imparare la tecnica Prudence Emma Staite organizza anche corsi comprensivi di storia del cioccolato, analisi sensoriale e scultura vera e propria…e alla fine di ogni giornata di lezione si tornerà a casa con più di un kilo di cioccolato, ricette varie di accostamenti mai pensati e la convinzione che il cioccolato sia molto più di qualcosa da mangiare…

Prudence Emma Staite all'opera

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Gen
19
Posted on 19-01-2008
Filed Under (dolci) by Mika

tortetta
Questa torta non è esattamente il simbolo di pucciosità a cui mi riferivo, ma ne vado fiera, considerando che è la prima torta decorata con la pasta di zucchero, anzi, proprio la prima torta decorata che io abbia mai fatto…

La base, che non ho farcito, è una torta allo yogurt ritagliata a forma di cuore, sopra cui ho messo due zuccotti fatti con i ritagli della stessa, panna e alchermes…

Non l’ho farcita, per fortuna mia…ho impiegato cinque ore circa solo a decorarla, figuriamoci se avessi dovuto fare anche il resto, e proprio per questo ho scelto la torta allo yogurt della mamma, buonissima anche “scondita”…

Spero l’amico per cui l’ho fatta rimanga a bocca aperta…

Ecco la ricetta:

Torta allo yogurt
Ingredienti:

  • 250 gr farina
  • 250 gr zucchero
  • 3 uova
  • 1 yogurt
  • 1/2 biccherino d’olio di semi
  • 2 limoni (scorza grattugiata)
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito

Procedimento:

Montare l’albume a neve ferma con due tre cucchiai di zucchero.

Montare i rossi col restante zucchero.

Aggiungere ai rossi la scorza gratuggiata del limone e l’olio.

Aggiungere alternata allo yogurt la farina, unendo un cucchiaio di latte se l’impasto risulta troppo sodo.

A poco a poco incorporare l’albume al resto del composto, usando preferibilmente un cucchiaio di legno con un foro al centro…e facendo movimenti dall’alto verso il basso in modo da incorporare aria.

Cuocere a 180° per quaranta minuti circa.

Se le torte vengono sempre col montarozzo al centro e i bordi bruciacchiati c’è un bellissimo trucchetto usabile al posto delle magic strips letto sul libro della Dede Wilson, “Wedding cakes you can make“, che consiste nell’arrotolare attorno alla teglia, poco prima di inserirla in forno, una “fascia” fatta di carta assorbente ripiegata su se stessa bagnata, strizzata e ricoperta interamente di carta stagnola…in questo modo il calore si diffonderà in maniera più omogenea e non prima nei bordi e poi al centro dell’impasto…

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Gen
19
Posted on 19-01-2008
Filed Under (Senza categoria) by Mika

Il nome puccioseria deriva dall’aggettivo “puccioso” da me medesima strausato come sinonimo di kawaii…che sostanzialmente significa carino…

Prendete un peluche piccolo, tondo, con le guancine rosa e gli occhietti vicini vicini che ispira tenerezza solo a guardarlo, ecco, quel peluche è puccioso o kawaii come direbbero i giapponesi…termine che a quanto pare, lo scopro or ora, deriva dall’espressione pucci pucci… O.o

Anche un dolce, un piatto salato o qualsiasi altra cosa commestibile che sia colorata, tonda, decorata, ben presentata, può essere definita pucciosa…come i wagashi, simbolo, a parer mio, della “naivete” per eccellenza in cucina…

Ed ecco spiegato il nome puccioseria, che esprimerebbe la volontà, diciamo il desiderio sfrenato e incontrollabile di mettere in piedi un laboratorio di pucciosità da addentare…

All’inizio i miei piatti saranno tutto fuorchè kawaii, ma spero di migliorare passo passo…e i consigli son sempre ben accetti…

usagi wagashi

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